Ci sono momenti in un viaggio e sopratutto nella vita, che le difficoltà sono tante, forse troppe e allora cerchi nuove energie dentro di te, nei tuoi affetti, nel tuo passato. E quando pedali sotto il sole cocente, ad alta quota, o sotto una pioggia sferzante o contro un vento 'animale'... sai che hai scelto tutto ciò e tutto è così come deve essere, come tu lo avevi immaginato. Ma nei momenti bui, nella tua amata solitudine, i pensieri vanno ai tuoi affetti, ai tuoi amici, alla tua famiglia, ad amori perduti o impossibili, ad una ragazza per cui la fatica diventa un piacere. Ma a volte non basta... e allora contro demoni e fantasmi ecco arrivare gli amati spiriti e allora vedo Alessandro, mio zio... parlarmi pacato e sorridente indicarmi la via e darmi una pacca sulla spalla. E odo mio nonno Beppe, uno dei punti di riferimento della mia infanzia, odo le sue parole di conoscenza e coraggio e ricordo così bene il suo volto. Vedo mia nonna Fulvia, moglie di Magnino, che giovane vedova mai si è risposata, sempre fedele al suo amore. E là tra sudore e fatica vedo l'amico Roberto, la sua voglia di giustizia e di amore... e sento grande la sua forza, che mi dice di andare avanti... E poi tra fiori e mare reincontro Veronica, bellissima come sempre, posso toccare ancora una volta i suoi lunghi capelli, il suo bel viso e ascolto il suo canto tra un'onda e un soffio di vento. E poi là dove la fatica sembra prevalere, vedo Magnino, mio nonno, nel rosso di un tramonto, vedo le sue armi e vedo che le getta a terra e mi dice "Queste sono le mie armi, ma non ne hai bisogno, non ora, avanti uomo, vai avanti. Mi dispiace di non averti mai abbracciato, piccolo mio". Allora la fatica si fa dolore ma non la senti, e vai avanti, fino a una meta... non importa quale o se non c'è.
Foto di Paolo e nino
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